Voglio giocare così: senza psicofarmaci
Associazione Onlus per i diritti umani
Associazione onlus per i diritti violati
FIRENZE ,29 MARZO 2008
Il giorno 29 aprile la Corte Suprema di Cassazione Penale, quarta sezione, si troverà a discutere il procedimento nei confronti della Dott.ssa Donatella Marazziti che, come abbiamo già ampiamente avuto modo di segnalare, è stata condannata nei primi due gradi di giudizio.
Come cittadina ma soprattutto come madre mi auguro che l’intera vicenda, alla luce della gravità dei fatti riscontrati e delle sofferenze fisiche e psichiche che la caratterizzano, possa avere in questa sede un ulteriore approfondimento.
Mi auguro inoltre che i Giudici della Corte di Cassazione vogliano accertare la sussistenza del “dolo”, invece che della “colpa”, in ragione del dosaggio assolutamente fuori da ogni canone e in ragione delle affermazioni della stessa Marazziti che ebbe a sostenere la propria intenzione di sottoporre mia figlia minorenne alla sperimentazione dei farmaci “Topomax” e “Fevarin” per verificare la sussistenza degli effetti collaterali.
Il tutto in mancanza di validi e certi lavori scientifici.
Auspico che la Suprema Corte voglia applicare la L. 648/96 che regolamenta la prescrizione di farmaci per patologie originariamente non autorizzate.
Come appartenente al genere umano e come madre chiedo la verità circa le reali motivazioni che portarono ad “usare” mia figlia come una “cavia da laboratorio” con annessi nove anni di calvario umano.
Somministrare ad una bambina di 11 anni farmaci non ancora testati scientificamente con l’intento dichiarato di verificarne gli effetti collaterali è qualcosa che va oltre il pur gravissimo reato penale connesso ai comprovati danni fisici provocati. E’ un attentato ai diritti fondamentali e inviolabili ed alla sacralità della vita umana.
Ho riposto e continuo a riporre grandissima fiducia nell’operato della Giustizia affinché emerga definitivamente tutta la verità su questa triste quanto dolorosa vicenda.
Il mio impegno non va solo in direzione degli interessi di mia figlia ma degli interessi di tutti, soprattutto dei bambini, di coloro che sono “deboli” e indifesi.
Non smetterò mai di ringraziare “Giù le Mani dai Bambini” e il portavoce Luca Poma che imperterrito porta avanti la battaglia contro gli psicofarmaci.
Antonina Triolo
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